Giovani in agricoltura.
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giovedì 22 agosto 2013

"Sostenere il futuro. Tutela delle risorse e sviluppo economico" Meeting di Rimini


Lunedì 19 Agosto 2013 al Meeting di Rimini, Mario Guidi, presidente di Confagricoltura
tra i partecipanti all'incontro dal titolo "Sostenere il futuro. Tutela delle risorse e sviluppo economico"
ha presentato ECOCLOUD: la rete delle pratiche sostenibili nelle imprese agricole.





COMUNICATO STAMPA

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Roma, 5 agosto 2013


LAVORO. GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA: “GLI AGRICOLTORI SI FORMANO IN AUSTRALIA E STATI UNITI”


“L’internazionalizzazione dell’agricoltura è diventata una scelta obbligata per le nostre imprese e passa anche attraverso una esperienza di stage all’estero”. Ne è convinto il presidente dei giovani di Confagricoltura Raffaele Maria Maiorano che propone di passare da tre mesi a un anno negli Usa o in Australia. I programmi sono riservati a chi parla un buon inglese, ha meno di 29 anni, è studente ed ha un’esperienza pratica del settore.

In Australia c’è l’opportunità di svolgere lo stage in aziende di seminativi, allevamenti di bestiame e piantagioni di banane. Per i viticoltori c’è la possibilità di un tirocinio come operatore di cantina (cellarhand), assistente di laboratorio, o svolgere entrambe le mansioni, accrescendo così, anche praticamente le precedenti conoscenze individuali. Si può partire da gennaio a marzo a seconda dell’area in cui si svolgerà lo stage, che dura generalmente tre mesi. Le Regioni  interessate sono tantissime. Per partecipare è fondamentale parlare inglese, avere un titolo in Enologia e Viticoltura o, almeno, aver completato una vendemmia.

Per gli Usa l’offerta è vastissima. “Bisogna avere almeno 20 anni – precisano i giovani di Confagricoltura - parlare correntemente l’inglese ed avere due anni di esperienza nel settore richiesto”.  Dalle campagne ‘coast to coast’ di raccolta su macchinari John Deere ad allevamenti  suini da riproduzione (Illinois). C’è l’opportunità di formarsi sulla costruzione e manutenzione di campi da golf (Washington), ma è possibile impegnarsi nella ricerca applicata sugli alberi da frutto (Washington), o sul grano di qualità destinato all’industria (Oregon). Da agosto a dicembre si può anche compiere uno stage in una azienda vitivinicola, ad esempio, nella valle di Willamette dell’Oregon e della valle di Yakima, Washington dove si producono alcuni dei Pinot nero, Merlot e Riesling migliori del mondo.

Il programma con l’US Forest Service, per collaborare al censimento nazionale delle risorse forestali americane (Washington, Oregon, California) è ambizioso. Così come quelli di educazione ambientale nella catena delle Cascades del Nord (Washington), o apprendere la gestione del suolo pubblico dalle tecniche forestali dell’US, nella pianificazione e vendita di legname (Washington). Negli Usa il periodo va da 3 a 18 mesi e si può unire l’esperienza “in campo” con quella nel “campus”, frequentando  un trimestre in una Università. Info:anga@confagricoltura.it.



COMUNICATO STAMPA
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Rimini, 19 agosto 2013


EMERGENZA UOMO. GUIDI (CONFAGRICOLTURA) AL MEETING DI RIMINI: “PRODURRE PIU’ CIBO CON MENO RISORSE NATURALI, MENO CHIMICA, ADATTANDOSI AI CAMBIAMENTI CLIMATICI, È LA NUOVA SFIDA DELL’AGRICOLTURA DEL FUTURO”


“Negli anni ’60-70 c’è stata una rivoluzione verde che ha permesso di incrementare la produttività dell’agricoltura per soddisfare il bisogno di cibo degli abitanti del pianeta. Una rivoluzione sostanzialmente affidata alla chimica. Allora il pianeta era abitato da 3 miliardi di abitanti, ora sono 6 e saranno 9 miliardi nel 2050. Va avviata una nuova rivoluzione verde che tenga conto  dell’esigenza di raddoppiare la produzione in poco meno di quarant’anni con minore superficie coltivabile, minore utilizzo di acqua, chimica ed energia, maggiore attenzione all’ecosistema. Per questo la sfida dell’agricoltura è duplice: coniugare l’incremento della produzione con l’aumento della sostenibilità ambientale”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo a Rimini al seminario sul tema “Sostenere il futuro, tutela delle risorse e sviluppo economico” nell’ambito del XXXIV edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli.
“Occorre produrre cibo  – ha aggiunto Guidi - ma anche mangimi, fibre, biomassa e biomateriali secondo condizioni di competitività e sostenibilità, oltre tutto attenuando ed adattandosi ai cambiamenti climatici”. Ha quindi elencato le priorità: gestione dell’acqua, consumo del suolo, forestazione, diminuzione delle emissioni, tecniche e colture che favoriscono il maggior assorbimento della CO2, ulteriore sviluppo delle agro-energie ed efficienza energetica, prodotti fitosanitari.
“È arrivato il momento di porre l’agricoltura al centro delle politiche di sviluppo nazionali, europee e globali – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. Occorre un nuovo approccio verso un settore che non è residuale, ma centrale e vitale per il progresso e la crescita; che già produce nel rispetto dell’ambiente e dà occupazione”.

 COMUNICATO STAMPA
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Rimini, 20 agosto 2013



AMBIENTE, CONFAGRICOLTURA AL MEETING DI RIMINI PRESENTA “ECOCLOUD”, LA RETE DELLE PRATICHE SOSTENIBILI

IL PRESIDENTE GUIDI: “LE IMPRESE AGRICOLE IMPEGNATE IN UN VIRTUOSO PERCORSO DI RINNOVAMENTO CHE CONIUGA PRODUTTIVITÀ E SOSTENIBILITÀ”

Al Meeting di Rimini Confagricoltura ha presentato “EcoCloud”, la rete delle pratiche sostenibili adottate dalle imprese agricole associate a Confagricoltura. L’iniziativa è stata illustrata dal presidente dell’Organizzazione Mario Guidi, nell’ambito di un apposito seminario.

In concomitanza dell’incontro riminese, si è resa fruibile dal sito di Confagricoltura - www.confagricoltura.it  - l’applicazione web nella quale sono raccolte, gestite e condivise le informazioni sulla sostenibilità. Il progetto EcoCloud, è stato avviato dall’Organizzazione imprenditoriale con il supporto di partner scientifici (Fondaca, Chiappe Revello) e tecnologici (New Vision).

“Obiettivo del progetto di Confagricoltura – ha sottolineato il suo presidente -  è quello di far conoscere i molteplici percorsi di sostenibilità già avviati dalle imprese agricole associate, favorendone la condivisione attraverso la rete confederale, e ponendo le basi per lo sviluppo di nuove iniziative. Costituisce il punto di partenza per una strategia di più ampio respiro dell’Organizzazione sulla responsabilità ambientale, sociale ed economica”.

Nel Cloud agro-verde sono inserite le buone pratiche realizzate dalle aziende agricole negli  ambiti: economici (ricadute sul territorio dell’attività imprenditoriale, filiere corte innovative come ad esempio gruppi di acquisto, vendita diretta on line, ecc.); ambientali(diminuzione emissioni, assorbimento CO2, risparmio di energia, uso/produzione di energie rinnovabili, uso dell’acqua, del suolo, riduzione prodotti fitosanitari e fertilizzanti, riduzione degli sprechi, biodiversità, processi innovativi in agricoltura biologica, ecc.); sociali (rapporti di lavoro, servizi diretti a categorie sociali svantaggiate, sicurezza sul lavoro, fattorie didattiche, ecc.).

Sono comprese tutte le filiere agricole, con particolare riferimento ai comparti vitivinicolo, olivicolo, ortofrutticolo, cerealicolo, florovivaistico e zootecnico. E sono incluse tutte le esperienze di diversificazione produttiva con forme varie di pluriattività e multifunzionalità (agriturismo, vendita diretta dei prodotti agricoli, trasformazione aziendale degli stessi, chimica verde, produzione di energia rinnovabile).

“Le  nostre aziende – ha evidenziato Mario Guidi - hanno già avviato un virtuoso percorso di rinnovamento, anche in relazione alle sfide con cui si stanno misurando:  aumentare la produzione ma, allo stesso tempo, puntare con determinazione verso la sostenibilità, con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente, due impegni che solo apparentemente sono inconciliabili. Le imprese lo stanno dimostrando nei fatti, ottenendo  maggiori raccolti su minori superfici, riducendo i quantitativi di acqua, di mezzi chimici e di energia utilizzati. Ma nello stesso tempo avendo cura del rapporto con i consumatori sui temi della qualità e della sicurezza dei prodotti agricoli, con gli operatori del settore, mantenendo elevati livelli di occupazione e dedicando molta attenzione alla sicurezza sul lavoro. Senza trascurare le ricadute positive sui territori con le loro iniziative nel sociale e nel campo culturale”.

“Le imprese agricole – ha concluso il presidente di Confagricoltura - stanno costruendo un’agricoltura dinamica, innovativa e competitiva, che sa coniugare produttività e sostenibilità”.



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