Lunedì 19 Agosto 2013 al Meeting di Rimini, Mario Guidi, presidente di Confagricoltura
tra i partecipanti all'incontro dal titolo "Sostenere il futuro. Tutela delle risorse e sviluppo economico"
ha presentato ECOCLOUD: la rete delle pratiche sostenibili nelle imprese agricole.
COMUNICATO STAMPA
----------------------------------------------
Roma, 5 agosto 2013
LAVORO.
GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA: “GLI AGRICOLTORI SI FORMANO IN AUSTRALIA E STATI
UNITI”
“L’internazionalizzazione
dell’agricoltura è diventata una scelta obbligata per le nostre imprese e passa
anche attraverso una esperienza di stage all’estero”. Ne è convinto il
presidente dei giovani di Confagricoltura Raffaele Maria Maiorano che propone di
passare da tre mesi a un anno negli Usa o in Australia. I programmi sono
riservati a chi parla un buon inglese, ha meno di 29 anni, è studente ed ha
un’esperienza pratica del settore.
In Australia c’è l’opportunità di
svolgere lo stage in aziende di seminativi, allevamenti di bestiame e
piantagioni di banane. Per i viticoltori c’è la possibilità di un tirocinio
come operatore di cantina (cellarhand), assistente di laboratorio, o svolgere
entrambe le mansioni, accrescendo così, anche praticamente le precedenti
conoscenze individuali. Si può partire da gennaio a marzo a seconda dell’area
in cui si svolgerà lo stage, che dura generalmente tre mesi. Le Regioni
interessate sono tantissime. Per partecipare è fondamentale parlare inglese,
avere un titolo in Enologia e Viticoltura o, almeno, aver completato una
vendemmia.
Per gli Usa l’offerta è vastissima.
“Bisogna avere almeno 20 anni – precisano i giovani di Confagricoltura -
parlare correntemente l’inglese ed avere due anni di esperienza nel settore
richiesto”. Dalle campagne ‘coast to coast’ di raccolta su macchinari
John Deere ad allevamenti suini da riproduzione (Illinois). C’è
l’opportunità di formarsi sulla costruzione e manutenzione di campi da golf
(Washington), ma è possibile impegnarsi nella ricerca applicata sugli alberi da
frutto (Washington), o sul grano di qualità destinato all’industria (Oregon).
Da agosto a dicembre si può anche compiere uno stage in una azienda
vitivinicola, ad esempio, nella valle di Willamette dell’Oregon e della valle
di Yakima, Washington dove si producono alcuni dei Pinot nero, Merlot e
Riesling migliori del mondo.
Il programma con l’US Forest Service,
per collaborare al censimento nazionale delle risorse forestali americane
(Washington, Oregon, California) è ambizioso. Così come quelli di educazione
ambientale nella catena delle Cascades del Nord (Washington), o apprendere la
gestione del suolo pubblico dalle tecniche forestali dell’US, nella
pianificazione e vendita di legname (Washington). Negli Usa il periodo va da 3
a 18 mesi e si può unire l’esperienza “in campo” con quella nel “campus”,
frequentando un trimestre in una Università. Info:anga@confagricoltura.it.
COMUNICATO
STAMPA
-------------------------------------
Rimini,
19 agosto 2013
EMERGENZA UOMO. GUIDI (CONFAGRICOLTURA)
AL MEETING DI RIMINI: “PRODURRE PIU’ CIBO CON MENO RISORSE NATURALI, MENO
CHIMICA, ADATTANDOSI AI CAMBIAMENTI CLIMATICI, È LA NUOVA SFIDA
DELL’AGRICOLTURA DEL FUTURO”
“Negli
anni ’60-70 c’è stata una rivoluzione verde che ha permesso di incrementare la
produttività dell’agricoltura per soddisfare il bisogno di cibo degli abitanti
del pianeta. Una rivoluzione sostanzialmente affidata alla chimica. Allora il
pianeta era abitato da 3 miliardi di abitanti, ora sono 6 e saranno 9 miliardi
nel 2050. Va avviata una nuova rivoluzione verde che tenga conto dell’esigenza di raddoppiare la produzione in
poco meno di quarant’anni con minore superficie coltivabile, minore utilizzo di
acqua, chimica ed energia, maggiore attenzione all’ecosistema. Per questo la
sfida dell’agricoltura è duplice: coniugare l’incremento della produzione con l’aumento
della sostenibilità ambientale”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura
Mario Guidi intervenendo a Rimini al seminario sul tema “Sostenere il futuro,
tutela delle risorse e sviluppo economico” nell’ambito del XXXIV edizione del
Meeting per l’amicizia fra i popoli.
“Occorre
produrre cibo – ha aggiunto Guidi - ma
anche mangimi, fibre, biomassa e biomateriali secondo condizioni di
competitività e sostenibilità, oltre tutto attenuando ed adattandosi ai
cambiamenti climatici”. Ha quindi elencato le priorità: gestione dell’acqua,
consumo del suolo, forestazione, diminuzione delle emissioni, tecniche e
colture che favoriscono il maggior assorbimento della CO2, ulteriore sviluppo
delle agro-energie ed efficienza energetica, prodotti fitosanitari.
“È
arrivato il momento di porre l’agricoltura al centro delle politiche di
sviluppo nazionali, europee e globali – ha concluso il presidente di
Confagricoltura -. Occorre un nuovo approccio verso un settore che non è
residuale, ma centrale e vitale per il progresso e la crescita; che già produce
nel rispetto dell’ambiente e dà occupazione”.
COMUNICATO
STAMPA
-------------------------------------
Rimini,
20 agosto 2013
AMBIENTE, CONFAGRICOLTURA AL MEETING
DI RIMINI PRESENTA “ECOCLOUD”, LA RETE DELLE PRATICHE SOSTENIBILI
IL PRESIDENTE GUIDI: “LE IMPRESE
AGRICOLE IMPEGNATE IN UN VIRTUOSO PERCORSO DI RINNOVAMENTO CHE CONIUGA PRODUTTIVITÀ
E SOSTENIBILITÀ”
Al
Meeting di Rimini Confagricoltura ha presentato “EcoCloud”, la rete delle pratiche
sostenibili adottate dalle imprese agricole associate a Confagricoltura.
L’iniziativa è stata illustrata dal presidente dell’Organizzazione Mario Guidi,
nell’ambito di un apposito seminario.
In
concomitanza dell’incontro riminese, si è resa fruibile dal sito di
Confagricoltura - www.confagricoltura.it - l’applicazione web nella quale sono raccolte,
gestite e condivise le informazioni sulla sostenibilità. Il progetto EcoCloud,
è stato avviato dall’Organizzazione imprenditoriale con il supporto di partner scientifici
(Fondaca, Chiappe Revello) e tecnologici (New Vision).
“Obiettivo
del progetto di Confagricoltura – ha sottolineato il suo presidente - è quello di far conoscere i molteplici
percorsi di sostenibilità già avviati dalle imprese agricole associate,
favorendone la condivisione attraverso la rete confederale, e ponendo le basi
per lo sviluppo di nuove iniziative. Costituisce il punto di partenza per una
strategia di più ampio respiro dell’Organizzazione sulla responsabilità
ambientale, sociale ed economica”.
Nel
Cloud agro-verde sono inserite le buone pratiche realizzate dalle aziende
agricole negli ambiti: economici
(ricadute sul territorio dell’attività imprenditoriale, filiere corte
innovative come ad esempio gruppi di acquisto, vendita diretta on line, ecc.);
ambientali(diminuzione emissioni, assorbimento CO2, risparmio di energia,
uso/produzione di energie rinnovabili, uso dell’acqua, del suolo, riduzione
prodotti fitosanitari e fertilizzanti, riduzione degli sprechi, biodiversità,
processi innovativi in agricoltura biologica, ecc.); sociali (rapporti di
lavoro, servizi diretti a categorie sociali svantaggiate, sicurezza sul lavoro,
fattorie didattiche, ecc.).
Sono
comprese tutte le filiere agricole, con particolare riferimento ai comparti
vitivinicolo, olivicolo, ortofrutticolo, cerealicolo, florovivaistico e
zootecnico. E sono incluse tutte le esperienze di diversificazione produttiva
con forme varie di pluriattività e multifunzionalità (agriturismo, vendita
diretta dei prodotti agricoli, trasformazione aziendale degli stessi, chimica
verde, produzione di energia rinnovabile).
“Le nostre aziende – ha evidenziato Mario Guidi -
hanno già avviato un virtuoso percorso di rinnovamento, anche in relazione alle
sfide con cui si stanno misurando: aumentare la produzione ma, allo stesso tempo,
puntare con determinazione verso la sostenibilità, con particolare riferimento
alla tutela dell’ambiente, due impegni che solo apparentemente sono
inconciliabili. Le imprese lo stanno dimostrando nei fatti, ottenendo maggiori raccolti su minori superfici, riducendo
i quantitativi di acqua, di mezzi chimici e di energia utilizzati. Ma nello
stesso tempo avendo cura del rapporto con i consumatori sui temi della qualità
e della sicurezza dei prodotti agricoli, con gli operatori del settore,
mantenendo elevati livelli di occupazione e dedicando molta attenzione alla
sicurezza sul lavoro. Senza trascurare le ricadute positive sui territori con
le loro iniziative nel sociale e nel campo culturale”.
“Le
imprese agricole – ha concluso il presidente di Confagricoltura - stanno
costruendo un’agricoltura dinamica, innovativa e competitiva, che sa coniugare produttività
e sostenibilità”.


Nessun commento:
Posta un commento