Giovani in agricoltura.
Buon pranzo con i doni che sora nostra madre terra con generosità ci offre.
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venerdì 20 febbraio 2015

IL SABATO DELLE EMOZIONI ALLA CERTOSA DI PADULA SABATO 28 FEBBRAIO 2015




IL GRUPPO ACQUISTO INFORMALE & L’ARCA ROSA
ORGANIZZANO
IL SABATO DELLE EMOZIONI ALLA CERTOSA DI PADULA
SABATO 28 FEBBRAIO 2015
P R O G R A M M A
Ore 15 Partenza da Sava, c/o Campo sportivo
Alla Certosa: partecipazione all’evento EMOZIONI UNESCO Mostra culturale della Dieta Mediterranea con:
·        Visita guidata alla Certosa di Padula
·        Mostra culturale EMOZIONI UNESCO
·        Degustazione prodotti tipici campani e Cooking show.

Durante il viaggio dallo Stato dei Verginiani alla Contea dei Certosini
l’azienda agricola ALBERTO PAOLILLO presenterà la sua produzione di fragole anno 2015 e delizierà i palati con dolci da credenza alle fragole.


Per info: Alfonso 3409028100
                 Signora Rosa, 089 878167




venerdì 13 febbraio 2015

Nella Certosa di San Lorenzo a Padula le “Emozioni Unesco”, mostra culturale sulla dieta mediterranea.


Nella Certosa di San Lorenzo a Padula le “Emozioni Unesco”, mostra culturale sulla dieta mediterranea.

Padula (SA) - Tre giorni per imparare ad amare la dieta mediterranea. Tre giorni per confrontarsi sul futuro del mezzogiorno partendo dalle eccellenze di un sud che troppo spesso dimentica la straordinaria bellezza della sua terra. A Padula al via l’iniziativa “Emozioni Unesco” mostra culturale sulla dieta mediterranea.
Sarà la splendida Certosa di San Lorenzo, il complesso monastico più grande d’Europa, ad ospitare per tre giorni un’iniziativa che vuole rilanciare il buon vivere ridando un ruolo alle eccellenze enogastronomiche e culturali del mezzogiorno. Certo non si poteva immaginare location migliore nel salernitano. Si parte giovedì 26 febbraio. A beneficio dei giovani e del mondo della scuola, con l’ausilio di famosi nutrizionisti e docenti del mondo accademico, nonché in presenza di dirigenti scolastici dell’intera Regione Campania, saranno sviluppate le connessioni tra alimentazione, stili di vita, longevità e patologie mediche (obesità, diabete e patologie cardiovascolari) con precise indicazioni dei principi attivi e dei benefici di olio, frutta, verdure, legumi, vino, formaggi prodotti eccellenti del territorio. Sarà questo il filo conduttore del primo work shop dal titolo “Nutrizione, salute e benessere nelle evidenze scientifiche della dieta mediterranea”. Nel pomeriggio poi attenzione riservata alla promozione delle aziende campane con incontri tecnici cui parteciperanno le aziende selezionate, gli addetti commerciali dei Paesi del Mediterraneo, che hanno visto riconosciuto la Dieta Mediterranea quale Patrimonio immateriale dell’Umanità e buyers delle piccole e medie catene della distribuzione organizzata. Venerdì 27 febbraio, dalla mattina, focus sulle nuove tecnologie per migliorare la qualità delle produzioni. L’importante presenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è sinonimo di elevato spessore nell’incontro dedicato alle innovazioni di processo e di prodotto nelle aziende agroalimentari che saranno poi illustrati all’EXPO2015. Obiettivi, strumenti e risultati attesi dall’innovazione tecnologica per dare al cibo la sicurezza e la funzionalità dei principi attivi ispirati alle fondamenta della Dieta Mediterranea. Un focus sulla competitività e l’innovazione nelle piccole e medie imprese agroalimentari al fine di migliorare la qualità dei prodotti tipici e la conquista di mercati nuovi con le politiche e le strategie dei marchi territoriali. Parteciperanno il mondo accademico e le aziende campane delle produzioni agroalimentari eccellenti. Nel pomeriggio poi attenzione alle procedure di certificazione delle aziende di pregio. Nel riconoscere la Dieta Mediterranea Patrimonio dell’Umanità, l’UNESCO ha richiesto allo Stato Italiano infatti atti concreti di tutela, conservazione e valorizzazione. Saperi, conoscenze, pratiche, valori e competenze definiscono il bene culturale complesso della Dieta mediterranea. Un focus con la presenza dell’UNI - Ente Italiano di Normazione, dove sarà definita la metodologia per costruire i modelli applicativi di norme volontarie alle quali, istituzioni ed aziende, possono adeguarsi per rispondere agli impegni richiesti dall’UNESCO. Sabato 28 febbraio poi il giorno del taglio del nastro della Mostra Emozioni Unesco con la presentazione delle eccellenze agroalimentari campane della Dieta Mediterranea.Un appuntamento unico nel suo genere con la presenza di autorità diplomatiche in Italia di Spagna, Grecia, Portogallo, Croazia, Marocco, Cipro, ICOMOS, del Ministero per le Politiche Agricole, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Ente Italiano di Normazione, Regione Campania, Provincia di Salerno, Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, Comuni del Parco del Cilento e Vallo di Diano, Camera di Commercio di Salerno, Promos Ricerche, Gruppi di Azione Locale, Associazioni Culturali della Dieta Mediterranea. Insomma Padula ritorna ad essere luogo di confronto, di cultura, d’arte e di eccellenza. sarà anche l’occasione per fare un salto nel tempo, tornando ai fasti che furono quando la Certosa era viva e vita. Con la presenza di cuochi di spessore internazionale, attraverso la cucina dimostrativa, a stretto contato con il pubblico e gli ospiti, la mostra diventa evento artistico live durante il quale i cuochi preparano ricette della cultura e della tradizione del territorio con prodotti poveri della dieta mediterranea ispirati alla rigida alimentazione dei Frati Certosini. Una formula interattiva coinvolgente ed emozionale, che sta riscuotendo consensi crescenti nelle politiche di promozione dell’immagine aziendale e del territorio. Infine, nel pomeriggio, con la partecipazione di tutte le Istituzioni locali, a livello Regionale, Nazionale e Internazionale, la chiusura delle varie sessioni di lavoro, la formulazione di un documento conclusivo che illustri i nuovi modelli applicativi e le linee strategiche per un marchio d’area sulla dieta mediterranea anche in vista dei Fondi strutturali 2014/2020. Conclusioni che saranno affidate al Presidente dell’Osservatorio della Dieta Mediterranea Vito Amendolara con la relazione dell’Assessore Regionale al Turismo ed ai Beni Culturali Pasquale Sommese e le conclusioni affidate al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Indiscussa padrona di casa, l’assessore al Turismo – Cultura-Spettacolo- Centro storico, l’architetto Tiziana Bove Ferrigno, ideatrice dell’evento.




mercoledì 28 gennaio 2015

PERCORSO INFORMATIVO “13 ERBE AROMATICHE NEL PIATTO”

PERCORSO INFORMATIVO
“13  ERBE  AROMATICHE  NEL  PIATTO”

Alloro - Aneto - Basilico - Coriandolo - Finocchio - Maggiorana - Menta - Mirto - Origano - Prezzemolo Rosmarino - Salvia  - Timo.


 Con La Spesa in Campagna del prossimo Venerdì 30 Gennaio per le famiglie del G. A. I. B. inizia il percorso informativo “13 Erbe aromatiche nel piatto”. Lo spunto è dato dal concorso “Le erbe aromatiche nel piatto”, organizzato dal Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno in qualità di soggetto capofila del Progetto”Gestione innovativa degli scarti di coltivazione e lavorazione nella filiera delle erbe aromatiche” (POLIECO 2o), Misura 124 del PSR Regione Campania 2007-2013, e riservato agli allievi di cucina degli Istituti Professionali di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione della Campania.

Il G. A. I. B. condivide e fa proprio lo scopo del concorso: far conoscere le erbe aromatiche nelle molteplici varietà e nelle loro caratteristiche, stimolandone l’utilizzo in cucina e creando un momento di incontro e di confronto fra le diverse culture culinarie del nostro territorio.

Le piante aromatiche sono una passione, ricorda Nicola Palma dell’omonima azienda agricola specializzata nella produzione di erbe aromatiche e parte del Progetto, ma non solo per chi le produce: la salvia, la menta, l’alloro … possono trasformare una buona pietanza in una favolosa esperienza per il palato. Ogni pianta aromatica ha caratteristiche diverse: il gusto di un'aromatica può essere dolce, amarognolo, deciso e penetrante, piccante, delicato. In ogni caso, a tavola, un’erba aromatica può fare la differenza. Molte di esse fanno anche parte della nutrita famiglia delle piante officinali, poiché possiedono virtù medicinali. Infine, tutte arricchiscono i nostri piatti, favoriscono una corretta digestione, ci forniscono copiosi minerali e numerose vitamine.

Le ricette, da realizzare, riguarderanno: un antipasto, un primo, un secondo, un dessert ed una bevanda.
I migliori tre Istituti finalisti si confronteranno nel corso della prova finale che si terrà il 6 maggio 2015 presso l’Osservatorio dell’Appennino Meridionale nel Campus Universitario di Fisciano. Del comitato scientifico del Progetto fa parte la docente Enrica De Falco, ospite del G. A. I. B. in una memorabile serata.

Dunque, con il percorso informativo, il G. A. I. B. vuole inaugurare un rapporto più sistematico con Enrica De Falco e, più in generale, con l’Università, creando ponti tra i saperi tradizionali del territorio e i saperi scientifici della ricerca universitaria.

Nella cassetta di  La Spesa in Campagna del prossimo Venerdì 30 Gennaio le famiglie del G. A. I. B. troveranno l’abbecedario di natura, l’Erbario di Paolo Signorino, pubblicato nel 2006 dalla Regione Campania e dall’EPT  Salerno, e una scheda tecnica sull’impiego dell’alloro in cucina.

Sava, 26/01/15                                                                                                                                            Sandro e Alfonso




domenica 14 dicembre 2014

LUNEDÌ 22, MARTEDÌ 23/DICEMBRE/2014, dalle ore 16 alle 20 CON…

AL GAIB, Sava, via Maggiore 13
LUNEDÌ 22, MARTEDÌ 23/DICEMBRE/2014, dalle ore 16 alle 20
CON...




L’AZ. AGRICOLA D’ANGIOLILLO (ASCEA): I FICHI SECCHI DEL CILENTO
Con mandorle, buccia di limone e finocchietto: “Jetta” infornata (da 200 g) € 4,30;
Mostacciolo infornato (da 250 g) € 4,50;
Cartuoccio” (da 250 g) € 4,50 (Lavorati a crocetta, farciti con mandorle e ricoperti con cacao amaro, zucchero di canna e cannella).









L’AZ. AGRICOLA NONNO PASQUALE (ORRIA): LE MARMELLATE: Alle arance, alle mele rosa, alle mele cotogne, ai fichi, € 2,60.






LA TONDA (GAIANO di FISCIANO): LE NOCCIOLE SECCHE (1 Kg, € 5);
SGUSCIATE, TOSTATE, PELATE (1 Kg, € 15).
  
L’AZ. AGRICOLA CITRO (GIFFONI VALLE PIANA): NOCI SECCHE (1 Kg, € 5).






LA CANTINA DELL’ISTITUTO AGRARIO DE SANCTIS – D’AGOSTINO (AVELLINO):
I VINI E I DISTILLATI
Brandy, € 14
Fiano Spumante, € 9,50
Fiano, € 6,00
Greco e Aglianico, € 5,00.
                           


IL MAESTRO PASTICCIERE, ROCCO BRUNO (LANCUSI):
IL PANETTONE (tradizionale o a cioccolato); IL PANETTONE DI FARRO (da 1 Kg, € 15);
IL cartoccio dei DOLCI TIPICI NATALIZI (da 500 g, € 7,50). 





L’AZ. AGRICOLA MELUCCI (CAPACCIO): LE FRAGOLE (1 vaschetta da 250 g, € 1,50).







L’AZ. AGRICOLA ABATE (BARONISSI): I FIORONI D’ANNURCA (1Kg, € 2,50).




LE SIGNORE ANNAMARIA E PASQUALINA (MONTEFORTE CILENTO):
I FUSILLI CILENTANI … farina di grano duro (Senatore Cappelli), uova (paesane) e acqua, LAVORATI  CO ‘U FIERRO: 2,00 , 250 gr; 4,00 €, 500 gr.



La Cassetta di Natale delle tipicità
PER LE PRENOTAZIONI ENTRO VENERDÌ 19,
PER ALTRE INFO: ALFONSO:  Cell. 340 9028100






lunedì 3 novembre 2014

INCONTRO CONVIVIALE – SABATO, 8 NOVEMBRE 2014, ORE 19,00

GRUPPO ACQUISTO INFORMALE BARONISSI

INCONTRO CONVIVIALE – SABATO, 8 NOVEMBRE 2014, ORE 19,00
TEMA: ACQUISTARE LOCALE: SE CONOSCI IL TUO CONTADINO, CONOSCI IL TUO CIBO
L’IMPEGNO: IL TIPICO DEL PARCO


Nel Messaggio della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace per la 64ª Giornata Nazionale del Ringraziamento, Benedire i frutti della terra e nutrire il pianeta c’è un invito a riflettere sulle nostre scelte di acquisto del cibo:
«Con le nostre scelte di acquisto del cibo possiamo offrire sostegno alle produzioni locali. Spesso è il modo di acquistare di ognuno di noi che decide il futuro di una piccola cooperativa locale, come a decidere del futuro dei nostri territori (…)».
Occorre, pertanto, dedicare più attenzione a cosa mangiamo: «È saggezza privilegiare la qualità rispetto alla quantità, sapendo che – nei prodotti a forte impatto ambientale e sociale – la qualità aiuta la sostenibilità».
Il nostro stare in tavola è, quindi, un “atto agricolo” con implicazioni politiche: “Know your farmer, know your food” (Conosci il tuo agricoltore, conosci il tuo cibo), ricorda il programma del Dipartimento dell'Agricoltura degli USA.
Il cibo localmente prodotto è più fresco, più gustoso e nutriente. Con il nostro sostegno, possiamo assicurare il futuro a varietà tradizionali e antiche, patrimonio di una agricoltura a misura di uomo e di ambiente.

Nell’incontro conviviale di Sabato, 8 Novembre 2014, metteremo alla prova dei nostri 5 gusti il TIPICO DEL PARCO: la farina di mais, ottenuta dalla molitura del granone di Biagio; i fagioli tondini di Assunta, seguendo e reinterpretando il ricettario-racconto dell’immaginario di nonna Filuccia.

SIETE TUTTI INVITATI.

DALLE ORE 19,00
VI ASPETTO IN VIA MAGGIORE 13,
Alfonso


Fase di lavorazione
della  marmellata di
Mela annurca,

marzo 2011

martedì 16 settembre 2014

PORTA D’AUTUNNO ALLA VILLA ROMANA DI SAVA

ASSOCIAZIONE onlus ARCA DELLA SPERANZA
con il patrocinio

PORTA D’AUTUNNO ALLA VILLA ROMANA DI SAVA
Domenica 28 e Lunedì 29 Settembre

P R O G R A M M A

Domenica, 28/9
Alle ore 17,30, ci ritroveremo nel Giardino di Augusto, antistante alla villa romana in Sava di Baronissi, per impiantare IL NOCCIOLETO DELLA PACE E DELLA BIODIVERSITÀ.
Interverranno:
Pasquale Piccirillo, Ricercatore del CRA-FRC Caserta;
Rosa Pepe, Referente progetto Agrigenet Informa del CRA-ORT di Pontecagnano (SA);
Antonio Rescigno, presidente della Comunità Montana “Irno - Solofrana”;
Gianfranco Valiante, sindaco del Comune di Baronissi.

Alle ore 18,30 nel padiglione dell’infopoint della villa romana ci intratterranno:
Elisabetta Notari, nutrizionista, su «Proprietà della nocciola e suo utilizzo in cucina»;
Gaetano Rinaldi, presidente di La Tonda s.a.s. in Gaiano, sui prodotti trasformati della nocciola;
Emilio Nappa, maestro pasticciere, sui dolci  delle feste, a base di nocciola.

Lunedì, 29/9
Alle ore 18,30 nel padiglione dell’infopoint della villa romana la parola a:
  • Emanuela Migliore, assessore alla cultura del Comune di Baronissi;
  • Pasquale Natella, storico, su «Il nome di Baronissi e la sua origine»;
  • Angelo Di Mauro, presidente del Gruppo Archeologico di Somma Vesuviana, su «Luoghi del culto micaelico in Campania»;
  • Monsignore Gaetano De Simone, docente della Pontificia Università Lateranense, Città del Vaticano, su «Fondamenti e prospettive teologiche del culto a San Michele».
A chiusura, visita guidata al ciclo degli affreschi dedicati all’Arcangelo Michele della villa romana di Sava, a cura dell’archeologa Annarosa Pisano di Archeologando Intour.
Nei due giorni, sia Domenica 28, sia Lunedì 29: mostra-offerta speciale del “dolce” di La Spesa in Campagna - CIA di Salerno e del Distretto rurale, agroalimentare di qualità e di filiera, Cilento e Costiera Amalfitana.                                                               
Vi aspetto, numerosi,
il presidente

Carlo Gaiano

lunedì 2 giugno 2014

Proposte di Incontri



Un convegno nazionale...‏ed una mostra!!!  


Non resta che scegliere e mettersi in viaggio !!!

“La spesa in campagna'’ CIA domenica 1 e lunedì 2 giugno in piazza a Salerno

“La spesa in campagna’ CIA domenica 1 e lunedì 2 giugno
si sposta in piazza a Salerno: gli amici del GAB sono invitati

L’arrivo delle belle giornate e il conseguente aumento di occasioni da parte delle famiglie di dedicare i giorni festivi a salutari passeggiate all’aria aperta, rappresenta una buona occasione per aderire al progetto ‘La spesa in campagna’ promosso dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Salerno e patrocinato dalla Camera di Commercio, per favorire la vendita dei prodotti delle aziende agricole salernitane.

L’idea su cui si basa il progetto è quella di favorire e creare le occasioni di incontro tra agricoltori e consumatori per cogliere nuove e vantaggiose opportunità. La prima e più importante occasione d’incontro è il punto vendita in azienda dove il cittadino- consumatore ha la possibilità di  conoscere l'imprenditore e la sua famiglia, l'attività agricola, le tecniche di coltivazione e di allevamento di animali, nonché di ammirare il paesaggio agrario, le bellezze naturali e artistiche del territorio.
 Inoltre domenica 1 giugno e lunedì 2 giugno 2014, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, gli stand delle aziende aderenti a “La spesa in campagna” saranno presenti con una ricca selezione di prodotti in piazza Cavour a Salerno (di fronte palazzo Sant'Agostino). Nell’occasione sarà realizzato il laboratorio del gusto “Divino in carciofo”, in collaborazione con la Proloco di Auletta, che prevede la degustazione del carciofo bianco con vini della provincia di Salerno.
 Dopo questa ‘due giorni’ in città, chi deciderà di aderire all’invito della CIA di Salerno, avrà comunque a disposizione uno strumento multimediale che gli consentirà di essere condotti dal proprio navigatore satellitare (oramai non occorre averne uno appositamente istallato sulla propria auto, visto che l’applicazione può essere scaricata e supportata dalla maggior parte dei telefonini) direttamente alla sede delle aziende aderenti a  ‘La spesa in campagna’
 Basta collegarsi al sito www.laspesaincampagna.ciasalerno.it,  dove sono contenute tutte le istruzioni per usufruire di questo innovativo servizio. In queste pagine è presente l’elenco completo delle aziende aderenti al progetto. Per ciascuna azienda, oltre alla mappa interattiva, è presente un ampio spazio con la presentazione dei propri prodotti. Molto importante inoltre la funzione  attraverso la quale selezionare, in base al prodotto scelto, le aziende che lo producono, i suoi punti di forza, le informazioni dettagliate relative alle stesse e la foto del titolare, il quale, come dice uno degli slogan del progetto, ‘ci mette la faccia’.



Carta di Matera Per il futuro più agricoltura


1 -               L’AGRICOLTURA E GLI AGRICOLTORI:
STRAORDINARIE RISORSE DELL’ITALIA

L’agricoltura è una risorsa inestimabile per le implicazioni economiche, sociali, ambientali e territoriali che ha nel nostro Paese. In tutta Europa l’agricoltura consente un approvvigionamento alimentare sicuro, stabile e di qualità che si affianca a metodi di produzione rispettosi dello spazio rurale, dell’ambiente, della salvaguardia delle risorse idriche, del benessere animale e della biodiversità, favorendo il contenimento delle emissioni inquinanti. L’agricoltura offre inoltre opportunità occupazionali nelle aree rurali e favorisce il mantenimento di un tessuto sociale in quelle marginali. Nel nostro Paese occorre confermare i valori dell’agricoltura e rinnovare la consapevolezza delle sue funzioni essenziali e dei servizi che essa offre a beneficio di tutti. Si tratta di dare attuazione ad un vero e proprio “Patto con la società” dell’agricoltura italiana, che abbia a riferimento le funzioni produttive, di tutela ambientale e salutistiche che il settore agricolo svolge, e che trovi adeguata declinazione nelle sensibilità, nei poteri e nella operatività delle Amministrazioni locali, a partire dalla convinzione di una comune azione di contrasto della criminalità organizzata e a favore della legalità. L’agricoltura e le sue diversità, che così diffusamente nel nostro Paese caratterizzano prodotti e sistemi produttivi, territori e paesaggio agrario, va in ogni caso conosciuta di più, va tutelata con azioni e politiche appropriate, va pienamente inserita nel contesto dello sviluppo del Paese. Gli agricoltori sono i protagonisti dell’agricoltura. Con la loro organizzazione aziendale e sociale danno vita al territorio rurale rendendolo unico. Molte le opportunità che si offrono e importanti le occasioni da cogliere. Occorre dare stabilità ad un positivo rapporto fra Amministrazioni locali ed agricoltori valorizzando le funzioni, le peculiarità e le opportunità di servizio che questi offrono. Con essi occorre stabilire rapporti, stipulare accordi, definire indirizzi di lavoro, concordare programmi di attività, lavorare insieme per l’attuazione di politiche sul territorio a favore di tutta la collettività. A questo compito sono chiamati solidalmente agricoltori e Amministrazioni locali, perché ciascuno nel proprio ambito può contribuire allo sviluppo e al benessere del Paese. L’attività agricola, in questi anni, si svolge in un contesto particolarmente difficile, che si presenta con peculiare complessità nel nostro Paese. Basti solo pensare che sono stati sospesi i benefici sui contributi per gli oneri sociali per le aree svantaggiate. Sono principalmente i redditi agricoli ad essere colpiti sia per le difficoltà di mercato sia per la inadeguatezza delle politiche. È questa una delle ragioni del difficile ricambio generazionale, fondamentale garanzia di prosecuzione della attività. I giovani non vedono nell’agricoltura valide prospettive economiche a cui si aggiungono storiche difficoltà quali la scarsa mobilità fondiaria, la debolezza di servizi qualificati di formazione e consulenza, gli scompensi nella filiera agroalimentare. La spesa comunitaria essenziale per lo svolgimento dell’attività agricola è oggi in discussione, mentre continuano a mancare chiare regole internazionali per la gestione degli approvvigionamenti agricoli a garanzia delle produzioni europee ed in particolare di quelle di qualità del nostro Paese. L’Unione Europea, impegnata a riformare la Politica Agricola Comune che sarà adottata dopo il 2013, ha indicato infine nuove sfide a tutta l’agricoltura europea che non possono non essere raccolte: i cambiamenti climatici, le energie rinnovabili, le risorse idriche e la salvaguardia della biodiversità. L’insieme di questi problemi ha bisogno di una analisi coerente ed approfondita nel nostro Paese ed è per questo che è necessaria la convocazione di una Conferenza Nazionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale attraverso la quale indicare gli obiettivi, le politiche e gli strumenti per affrontare le difficoltà di oggi ed indicare le strade da percorre per il futuro. Una Conferenza Nazionale che sia convocata di intesa con le Regioni e gli enti locali e che sia utile a delineare una nuova politica agraria nazionale. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia è necessario riaffermare che l’agricoltura e gli agricoltori hanno svolto un ruolo fondamentale ed insostituibile garantendo ai cittadini alimenti sufficienti e sicuri e svolgendo servizi primari per la vivibilità delle aree interne e di montagna del nostro Paese e per la manutenzione e valorizzazione dei beni ambientali e territoriali. In Italia sono ancora presenti forti differenziazioni sociali, economiche, produttive e territoriali. Il reddito in agricoltura è largamente inferiore a quello degli altri settori produttivi, i cittadini delle aree rurali godono di servizi sociali ed infrastrutturali certamente inferiori a quelli delle grandi aree urbane e, soprattutto, ancora forte ed irrisolto è lo squilibrio tra il Nord e il Sud del nostro Paese. Le scelte di politica economica rivolte allo sviluppo complessivo del nostro Paese debbono saper cogliere le grandi potenzialità presenti nel nostro Mezzogiorno. L’agricoltura è certamente il settore sul quale puntare per garantire occasioni di sviluppo e coesione anche nelle regioni meridionali. Per valorizzare le grandi opportunità presenti nell’agricoltura del nostro Mezzogiorno è però necessario investire in infrastrutture e servizi. La politica agricola europea deve tenere in giusta considerazione le produzioni mediterranee. Il Mediterraneo per molti secoli ha rappresentato una immensa piattaforma di scambi commerciali, di idee, culture, lingue e di sviluppo economico; oggi occorre una nuova politica di cooperazione con gli altri paesi del Bacino. In un mondo che incomincia a guardare anche verso l’Oriente per garantirsi nuove occasioni di benessere, il Mediterraneo può tornare a recitare un ruolo strategico e primario. L’Italia è immersa nel Mediterraneo e, quindi, può diventare protagonista traendone occasione di sviluppo.


2 -               GLI IMPEGNI
DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI 

Nel Patto con la società la Cia pone alle rappresentanze dei luoghi e dei territori, le Amministrazioni locali, un nuovo ruolo degli agricoltori e delle loro forme organizzate.


2.I -            LA VALORIZZAZIONE DELL’ ATTIVITÀ AGRICOLA
IN TUTTE LE SUE FORME

Le Amministrazioni locali si impegnano a sostenere e difendere in tutte le sedi i benefici economici, sociali e territoriali che l’agricoltura porta con sé. Riconoscendo questo ruolo, si impegnano a valorizzarlo, e a raggiungere precisi obiettivi programmatici di relazione e di servizio: il censimento nazionale dell’agricoltura è la prima occasione per verificare tali impegni.



2.II -            LA SALVAGUARDIA
DEL TERRENO AGRICOLO

L’erosione della superficie agricola utilizzata è costante ed irreversibile e non può non suscitare allarme e preoccupazione. Occorre porre un freno ad un uso dissennato e confuso del suolo agrario soprattutto determinato dalle azioni non programmate delle opere di urbanizzazione, in particolare per centri commerciali e capannoni industriali. Occorre arrestare questo fenomeno con una gestione accorta degli insediamenti, recuperando una enorme cubatura abitativa, industriale e per servizi da tempo inutilizzata. Si tratta di dare dimensione stabile, condivisa ed universale ad una gestione programmata del territorio compatibile con le esigenze delle aziende agricole anche per quanto riguarda gli investimenti per le energie rinnovabili. Occorre preservare l’agricoltura, il peculiare ed inconfondibile paesaggio agrario, oggi più che mai identificabile con il bene ambientale di tutto il Paese. Infine occorre porre attenzione alla capacità di gestione dei terreni demaniali, a vario titolo in possesso degli Enti Locali, ma anche quelli a proprietà collettiva o gestiti in uso collettivo, affinchè con ciò si contribuisca ad una più adeguata gestione del territorio, dello spazio rurale ed al miglioramento del reddito delle imprese agricole.


2.III -           LA DIFFUSIONE DEI SERVIZI PER LE AZIENDE
ED I TERRITORI RURALI:
SEMPLIFICAZIONE DEI RAPPORTI
CON LE AMMINISTRAZIONI LOCALI

L’agricoltura è, per definizione, settore produttivo diffuso nello spazio rurale. Questa peculiarità obbliga ad una attenzione particolare per la erogazione di servizi alle persone ed alle imprese. È auspicabile pertanto il rafforzamento delle infrastrutture civili, sociali e di servizio alle imprese per favorire un equilibrato sviluppo delle aree rurali: welfare locale, servizi civili e sanitari, infrastrutture di comunicazione informatica e per la mobilità delle merci e delle persone. È altresì necessario il rafforzamento della macchina amministrativa per ottenere il duplice risultato di migliori servizi a fronte di una più equa e sostenibile gestione dei tributi, tariffe e fiscalità di carattere locale. Le imprese richiedono alla Pubblica Amministrazione efficienza di funzionamento e speditezza di relazione a tutti i livelli, in particolare ai Comuni e alle loro Associazioni funzionali. Al fine della semplificazione, i Comuni possono operare con iniziative proprie a partire dalla messa in funzione dello Sportello Unico per le imprese e dalla valorizzazione delle realtà associative diffuse sul territorio, dando concreta attuazione al principio di sussidiarietà. Le imprese agricole sono dotate di attrezzature e macchinari e dispongono di professionalità che bene possono essere impiegate dalle Amministrazioni in attività e servizi che possono essere messi a disposizione: manutenzione del verde pubblico, manutenzione e gestione di aree a demanio forestale, attività di emergenza nel verde ed in generale sul territorio comunale. In questo contesto rientrano anche quelle iniziative che riconoscono nell’agricoltura una funzione sociale di accoglienza, tutela della persona e didattica ambientale: le fattorie sociali, gli “agriasili”, le fattorie didattiche ed altre forme di accoglienza.


2.IV -           LA VALORIZZAZIONE DEL RAPPORTO
CIBO E TERRITORIO

La distintività della produzione agroalimentare italiana ha pochi eguali nel mondo. La Dieta Mediterranea è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco. Sono note le qualità, le tipicità ed i valori con i quali i prodotti agroalimentari italiani si presentano ai consumatori, al punto che il mercato dei prodotti simili e delle contraffazioni del “made in italy” agroalimentare è divenuto un affare di oltre 60 miliardi di euro l’anno.
Occorre salvaguardare e conservare questa tradizione, organizzarla con adeguate forme di tutela e farne strumento di sviluppo economico per imprese e comunità locali. In particolare è importante il legame fra territorio, consuetudini alimentari e tradizioni enogastronomiche: tutto ciò offre identità e sviluppo alle comunità locali. Sono necessarie iniziative di promozione della vendita diretta dei prodotti dell’azienda agricola, promozione delle “strade enogastronomiche” collegate ai prodotti tipici ed ai vini di qualità, valorizzazione turistica attraverso le tipicità agroalimentari, i Musei del cibo e della tradizione contadina, una ristorazione che si richiama alle ricette e prodotti locali, anche nelle mense pubbliche, l’ospitalità turistica alberghiera che valorizza le tradizioni alimentari locali.   
Le Amministrazioni locali possono fare molto in questo campo, traendone diretto vantaggio e favorendo anche il reddito delle imprese agricole.










mercoledì 21 maggio 2014

INVITO AD UNA PAUSA DI RIFLESSIONE PRESSO IL GAB Venerdì 23 Maggio 2014, ore 20



BENVENUTI NEL COMUNE DELLA QUINTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE


INVITO AD UNA PAUSA DI RIFLESSIONE,
PRESSO IL GAB
Via Maggiore 13, Sava
Venerdì 23 Maggio 2014, ore 20






Dalla lettura dei diversi programmi elettorali presentati dai diversi schieramenti per le elezioni amministrative 2014, vengono fuori cenni al «Comune dell’innovazione». I cittadini sono invitati a«fare di più», a cercare «con buona volontà, determinazione e creatività una strada  nuova per Baronissi».

Il GAB ritiene di trovare la strada nuova per Baronissi nella Smart City. Il 20 del corrente mese di Maggio a Torino è stato lanciato Smart City, il Cluster Nazionale Tecnologie per le Comunità Intelligenti.
Nemmeno un anno fa, il 24 Ottobre 2013, si è insediato, presso la Fortezza da Basso di Firenze, nell'ambito della XXX Assemblea annuale dell’Anci, il Comitato tecnico delle comunità intelligenti, l’organismo di governance nazionale sulle smart cities & communities previsto dall’art. 20 del c.d. decreto Crescita 2.0 (DL 179/2012, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221), costituito in seno all’Agenzia per l’Italia digitale.
Intanto, la  Fondazione Altran ha lanciato il bando 2014 dedicato al tema "Smart Cities & Citizenship", con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica a servizio del bene comune.
Con quanto ricordato, è chiaro che i cittadini invitati a fare di più non possono non essere gli abitanti di una Baronissi sempre più Smart City dove piattaforme digitali favoriscono la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e soluzioni tecnologiche interattive forniscono strumenti efficaci di gestione delle problematiche urbane tramite il coinvolgimento dei cittadini. Ciò non può non portare a rafforzare i legami tra amministrazione e amministrati attraverso le community on line, a supportare la mobilitazione civica dal basso e a coordinare le istanze di impegno sociale.
In tale direzione i gruppi d’acquisto vanno diventando parte integrante di un processo di cambiamento verso città sempre più “smart”, ovvero efficienti, improntate a garantire la qualità della vita e a custodire la bellezza dei luoghi, anche in ambiente urbano.
Da qui l’idea dell’incontro, convinti che dopo due anni di cassette personalizzate abbiamo molte idee da mettere a disposizione dell’amministrazione che verrà per fare di Baronissi sempre più una Smart City.
Vi aspetto, dunque, Venerdì 23 Maggio, presso la sede pro tempore del GAB in via Maggiore 13, a Sava, alle ore 20, al termine della

  
NOTTE DELLE TRE BONTA’ DELLA  CIA:
·         IL MELONE DI PANE  (AZIENDA AGRICOLA , MANIA  GIUSEPPE);
·         LA  FRAGOLA (AZIENDA AGRICOLA , MELUCCI  LORENZO);
·         L’ALBICOCCA  (AZIENDA AGRICOLA , LA ROCCA GERARDO).

Sava, 21 Maggio 2014
                                                                                                                                     Alessandro D’Arco