Giovani in agricoltura.
Buon pranzo con i doni che sora nostra madre terra con generosità ci offre.

mercoledì 11 settembre 2013

PER UN SISTEMA ALIMENTARE LOCALE




PER UN SISTEMA ALIMENTARE LOCALE

Cresce il movimento per il cibo locale. Un fatto tanto più importante perché non ha quasi ricevuto sostegno dai politici: al contrario, i governi promuovono ovunque un’ulteriore globalizzazione del cibo. I governi continuano ad aprire la via – sia in senso letterale che figurato – ad enormi megamercati che vendono cibo che ha viaggiato in mezzo mondo.
Le catene di supermercati e l’agricoltura industriale approfondiscono la separazione del “cittadino” con l’agricoltura e la vita rurale. I consumatori dispongano di pochissime informazioni sul cibo che mangiano. Non sanno come un particolare cibo è stato prodotto.
La malattia di mucca pazza, le epidemie di cibo avvelenato, l’inquinamento della terra e dell’acqua mediante prodotti chimici agricoli, hanno finito, però, per mettere in discussione l’intero sistema del cibo globale e le premesse su cui è basato.
Insorge il problema di preparare e mangiare cibi più freschi e sani.  Perché non
ridurre la distanza tra agricoltori e consumatori?
Un mondo in cui tutti sono nutriti bene con cibi locali, freschi, sarebbe un mondo dove tutti avrebbero più forza, comunità, contatto con la natura. Da molti anni, il colonialismo e lo sviluppo economico portano il mondo nella direzione esattamente opposta – separare non soltanto i produttori dai consumatori, ma tutti noi dal mondo naturale. La domanda ora è: dobbiamo continuare ad andare giù per il sentiero delle monocolture globali o cominciare a cambiare direzione?

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