Invito
ALLA SCOPERTA DEGLI ALIMENTI FUNZIONALI
INCONTRO CON
LA DOCENTE ENRICA DE FALCO DELL’UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI DI SALERNO
VENERDÌ, 15 MARZO 2013 ORE
19,00
Il prossimo venerdì, 15
MARZO, non ci sarà solo la consegna
della cassetta di ortaggi e frutta del Progetto
"L' orto in
condominio” dell’organizzazione di produttori agricoli TERRA ORTI.
Sempre in via Maggiore
n. 13, a Sava, è programmato per le ore 19 un incontro con la docente Enrica De Falco, titolare
dei corsi di “Colture Officinali” e “Coltivazione di piante per la produzione
di alimenti funzionali e nutraceutici”, presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno.
Negli
ultimi anni alla crescita dell'informazione dei mass media sulla cultura
culinaria non è mai corrisposta una parallela offerta di informazione
scientifica sulle strette correlazioni fra alimentazione e salute/malattia. E’
ormai evidente e crescente un gap conoscitivo fra le informazioni scientifiche
attualmente disponibili sull’interazione fra nutrizione e salute e la
percezione che le persone hanno di questa interazione.
Guidati dalla docente
Enrica De Falco, nell’incontro del 15 Marzo, vogliamo iniziare a scoprire gli alimenti funzionali e come trovare giovamento da
un’alimentazione ricca in frutta, verdura, olio d’oliva, farine integrali,
aromatiche, pesce e semi di vario genere.
In
particolare, prenderemo in esame i prodotti della cassetta di venerdì 8 Marzo:
il cavolo verza; le arance; i
carciofi di Paestum I.G.P. ; la lattuga cappuccina; le patate; la scarola
riccia; gli odori (prezzemolo, sedano).
In una prospettiva di lungo termine
la cassetta del venerdì può diventare la nostra “borsa del dottore”, utile per
una sorta di “terapia alimentare” personalizzata.
In tale
prospettiva diventa decisivo il ravvivare la capacità e il piacere di cucinare.
Tutti gli alimenti di origine vegetale contengono sostanze potenzialmente utili
per la salute. Tuttavia i contenuti sono per qualità e quantità molto diversi.
Ciò è plausibile considerando la biodiversità fitochimica.
Ciò ci
porta necessariamente lontano, dalle nostre cucine al nuovo concetto di
agricoltura, al ruolo del settore agricolo nella produzione di derrate
alimentari.
Sappiamo che l’industria alimentare impone
oggi una produzione omologata. In una
logica di marketing, risponde alle esigenze implicite o esplicite di un
consumatore medio che chiede comodità e prodotti fuori stagione. Leggerezza e
superficialità del consumatore circa gli alimenti impediscono che vengano
adeguatamente riconosciuti ed apprezzati i
prodotti di agricoltori che lavorano con passione, serietà e
competenza.
Mentre è ormai abbastanza diffusa la
consapevolezza degli effetti negativi dell’impatto ambientale (non solo in
termini idrogeologici e di fertilità del terreno, ma anche di preservazione
della bellezza del paesaggio), meno evidenti sono quelli connessi alla perdita
di biodiversità, compresa la biodiversità fito-chimica. Perdere biodiversità
non significa soltanto perdere varietà e specie potenzialmente utili per la
produzione di alimenti in ambienti difficili, ma perdere la potenzialità di specie
e varietà di produrre, attraverso il metabolismo secondario, sostanze utili per
la nutrizione e la salute, la cui funzione è in molti casi ancora da scoprire.
Da qui l’idea
di far seguire l’incontro con la docente, con la presentazione e la
degustazione dei prodotti dell’Alpega Italia di Sarno.
Le signore Annamaria e Pasqualina di Monteforte Cilento proporranno l’impiego
di antiche varietà di grano locale per la pasta fatta in casa e per il pane,
impastato con lievito madre (‘o criscite)
e cotto nel forno a legno.
Vi aspetto,
Sandro
Nessun commento:
Posta un commento