Giovani in agricoltura.
Buon pranzo con i doni che sora nostra madre terra con generosità ci offre.

sabato 9 marzo 2013


Invito

ALLA SCOPERTA DEGLI ALIMENTI FUNZIONALI
INCONTRO CON
LA DOCENTE ENRICA DE FALCO DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO

VENERDÌ, 15 MARZO 2013 ORE 19,00

Il prossimo venerdì, 15 MARZO,  non ci sarà solo la consegna della cassetta di ortaggi e frutta del Progetto
"L' orto in condominio” dell’organizzazione di produttori agricoli  TERRA ORTI.
Sempre in via Maggiore n. 13, a Sava, è programmato per le ore 19 un incontro con  la docente Enrica De Falco, titolare dei corsi di “Colture Officinali” e “Coltivazione di piante per la produzione di alimenti funzionali e nutraceutici”, presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno.

Negli ultimi anni alla crescita dell'informazione dei mass media sulla cultura culinaria non è  mai corrisposta  una parallela offerta di informazione scientifica sulle strette correlazioni fra alimentazione e salute/malattia. E’ ormai evidente e crescente un gap conoscitivo fra le informazioni scientifiche attualmente disponibili sull’interazione fra nutrizione e salute e la percezione che le persone hanno di questa interazione.
Guidati dalla docente Enrica De Falco, nell’incontro del 15 Marzo, vogliamo iniziare a scoprire gli alimenti funzionali e come trovare giovamento da un’alimentazione ricca in frutta, verdura, olio d’oliva, farine integrali, aromatiche, pesce e semi di vario genere.

In particolare, prenderemo in esame i prodotti della cassetta di venerdì 8 Marzo:
il cavolo verza; le arance; i carciofi di Paestum I.G.P. ; la lattuga cappuccina; le patate; la scarola riccia; gli odori (prezzemolo, sedano).
In una prospettiva di lungo termine la cassetta del venerdì può diventare la nostra “borsa del dottore”, utile per una sorta di “terapia alimentare” personalizzata.

In tale prospettiva diventa decisivo il ravvivare la capacità e il piacere di cucinare. Tutti gli alimenti di origine vegetale contengono sostanze potenzialmente utili per la salute. Tuttavia i contenuti sono per qualità e quantità molto diversi. Ciò è plausibile considerando la biodiversità fitochimica.
Ciò ci porta necessariamente lontano, dalle nostre cucine al nuovo concetto di agricoltura, al ruolo del settore agricolo nella produzione di derrate alimentari.

Sappiamo che l’industria alimentare impone oggi una produzione omologata.  In una logica di marketing, risponde alle esigenze implicite o esplicite di un consumatore medio che chiede comodità e prodotti fuori stagione. Leggerezza e superficialità del consumatore circa gli alimenti  impediscono che vengano
adeguatamente riconosciuti ed apprezzati i prodotti di agricoltori che lavorano con passione, serietà e
competenza.

Mentre è ormai abbastanza diffusa la consapevolezza degli effetti negativi dell’impatto ambientale (non solo in termini idrogeologici e di fertilità del terreno, ma anche di preservazione della bellezza del paesaggio), meno evidenti sono quelli connessi alla perdita di biodiversità, compresa la biodiversità fito-chimica. Perdere biodiversità non significa soltanto perdere varietà e specie potenzialmente utili per la produzione di alimenti in ambienti difficili, ma perdere la potenzialità di specie e varietà di produrre, attraverso il metabolismo secondario, sostanze utili per la nutrizione e la salute, la cui funzione è in molti casi ancora da scoprire.

Da qui l’idea di far seguire l’incontro con la docente, con la presentazione e la degustazione dei prodotti dell’Alpega Italia di Sarno.

Le signore Annamaria e Pasqualina di Monteforte Cilento proporranno l’impiego di antiche varietà di grano locale per la pasta fatta in casa e per il pane, impastato con lievito madre (‘o criscite) e cotto nel forno a legno.

Vi aspetto,
Sandro

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